marketing e distributori di benzina

Il microcosmo del distributore di benzina mi ha sempre ispirato metafore a fiumi per interventi o riunioni, non so se per i vapori che esalano o altro, come classico caso di studio con un core business (quello-per-cui-si-esiste) in cui i margini di guadagno diventano sempre piu’ risicati, il prodotto assolutamente indifferenziato – la benzina -, e un corollario di attività’ (diversificazioni) sempre più’ o meno riuscite: il bar, la vendita di accessori e inutility varie, il lavaggio auto, la ricarica di tessere telefoniche, il distributore delle bibite, i giornali e via dicendo.
Ci sono pure le promozioni fedeltà (i famigerati bollini).
Tuttavia la maggior parte della comunicazione dei distributori è giocata ancora sullo sconto nella inconsueta forma dei millesimi di euro, ancora meno valutabili dei centesimi di euro-, mentre l’asset principale – sicuramente quello di essere nel “posto giusto, al momento giusto”- viene poco o male sfruttato.
La mia personalissima wish-check-list marketing del distributore perfetto è quindi:

  1. il rapporto umano è molto importante, ricordatevi almeno dei clienti abituali;
  2. cercate di dare un tono personale e coerente all’area (cartelli con lo stesso carattere, non improvvisati, non scritti con grafia illeggibile) che si affianchi a quello della catena a cui siete affiliati;
  3. illustrate con un cartello -leggibile- tutti i servizi di cui è possibile usufruire;
  4. fate capire bene e subito a chi rivolgersi e qual è il “flusso” per usufruirne;
  5. siate trasparenti nei prezzi dei servizi (molti non amano chiedere il prezzo a voce), scrivete chiaramente come si può’ pagare;
  6. i clienti con card aziendali sono più’ disponibili per gasolio blu o altri carburanti inutili o piu’ costosi e per i deodoranti auto, e altri ammennicoli, visto che non pagano di tasca propria;
  7. fate regali o date gadget almeno ai clienti importanti per le festività o periodicamente;
  8. a volte anche chi ha poco tempo (e non è un maniaco della liturgica lavatura del sabato pomeriggio) ha bisogno di lavare l’auto: prendete prenotazioni e fornite servizi a domicilio;
  9. se dovete proprio far aspettare, fornire qualche giornale o rivista non sarebbe male (se qualcuno vi propone di inserire un access point, mandatelo via subito);
  10. se proprio non avete niente da fare, dare una mano anche a chi è nell’area self service può’ creare una buona immagine e indurlo a tornare.

 

fonte: https://www.minimarketing.it/2004/09/marketing-e-distributori-si-quelli.html

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